PWA per enti culturali
Progressive Web App multi-tenant con missioni, mappe e contenuti offline, sviluppata in subfornitura per un progetto destinato al Ministero della Cultura.
Contesto
Una Progressive Web App multi-tenant per musei e luoghi della cultura, in un progetto destinato al Ministero della Cultura. Missioni, mappe e giochi accompagnano la visita, anche dove la rete è instabile.
Il mio ruolo
Sviluppatore frontend e PWA in subfornitura, dentro il team di un'agenzia digitale: interfaccia, gestione dello stato, mappe, giochi e animazioni, funzionamento offline. Il backend era del committente, integrato tramite specifica OpenAPI, con review del codice e CI.
Le decisioni
- Un'app, tanti enti. Stessa base applicativa, configurazione, contenuti e identità separati per ogni ente: un nuovo museo è configurazione, non sviluppo.
- Installazione per ente senza trucchi. Ogni ente ha il suo percorso di installazione con navigazione completa per tenant, invece di sostituire il manifest a runtime: più semplice e prevedibile sui diversi browser.
- Offline tutto o niente. Il download dei contenuti multimediali è atomico: o la visita è disponibile per intero, o si riprova. Una visita a metà senza rete è peggio di nessuna visita.
- Le azioni fatte offline non si perdono. Una coda salva i progressi in locale e li sincronizza al ritorno della rete.
- Registrazione solo quando serve. Si entra come ospite, l'OTP e la registrazione arrivano quando servono a conservare i progressi.
Cosa ho imparato
Quando entri nel progetto di un altro, il lavoro migliore è quello che il team non deve ricontrollare. Mi sono integrato sulla specifica OpenAPI del committente, con review del codice e una CI che esegue i test prima di ogni deploy: ogni modifica arrivava già verificata, e il confronto con il team restava sulle scelte, non sui difetti.